Lettori fissi

sabato 6 marzo 2010

Con gli amici le leggi si interpretano, con gli avversari si applicano

Le leggi...con gli amici si interpretano , con gli avversari si applicano. E' una frase di Giovanni Giolitti da rispolverare, visto quanto sta accadendo. Sono interpretazioni definite dai giuristi autentiche , il che significa che sono opera dello stesso organo che ha emanato le norme da interpretare, in questo caso ,trattandosi di legge elettorale, il Parlamento. Beato Giolitti: se voleva fare un piacere ad un amico, lo faceva e non gli occorreva emanare un decreto legge e farlo convertire dal Parlamento. Ma qui, si dice, vengono messe in discussione le regole del gioco: direi di più, qui viene messa in discussione, con la incriminata norma transitoria che fa esplicito riferimento ai ricorsi per le liste regionali di Roma e Milano, il principio della generalità ed astrattezza della norma giuridica, per cui le norme giuridiche debbono fare riferimento ad ipotesi di fattispecie, non prevedere soluzioni per casi già verificatisi e aperti. Non c'è molto da stupirsi, in fin dei conti il premier non fa che applicare per l'ammissione alle elezioni delle sue liste lo stesso metodo che ha fatto di Mediaset assieme alla Rai i due poli dell'emittenza televisiva in Italia: mettere il legislatore nella condizione di non poter provvedere diversamente perchè il fatto (Mediaset nel '90 non aveva concorrenti) era già compiuto. Solo che qui non era come allora voluto. I partiti controinteressati si costituiranno al Tar per eccepire l'incostituzionalità della legge ?
C’è veramente da auspicarlo.

Nessun commento:

Posta un commento