domenica 21 marzo 2010
Doppi e tripli incarichi?Alla base dello sconcio l' estensione all'esercizio di funzioni pubbliche del principio "Ciò che non è vietato è consentito"
Con i partiti in mano ai vertici proliferano i doppi e tripli incarichi , non interni al partito ma nell'esercizio di funzioni pubbliche. Evidentemente i capi preferiscono avere a che fare con poche persone con tanti incarichi piuttosto che con tante persone con un incarico ciascuna. E la ragione è sin troppo ovvia . Questi incaricati capiscono al volo, se non addirittura anticipano il capo. Che è il "non si può di più e di meglio". E il solito odioso ritornello" Ciò che non è vietato è consentito". Principio che può valere quando si tratti di avviare un'attività economica, non certo di stabilire chi eserciterà una funzione pubblica. Esistono così evidenti questioni di opportunità e di esercizio di diversi poteri che nessun esponente di partito si sarebbe in passato sognato di concentrare su singole persone più compiti: anche perchè i partiti , almeno in passato, rispettavano il dettato costituzionale e aspiravano ad avere un ordinamento a base democratica e dovevano accontentare diverse componenti. Ora non è più cosi: siamo in mano agli autocrati e queste sono le conseguenze.
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