Lettori fissi

domenica 7 marzo 2010

E 'paradossale: ha più senso dello Stato (italiano) il Consiglio degli Affari Giuridici della Cei che il governo italiano

Da oltre Tevere vengono affermazioni che nei quasi 150 anni di storia dell'Italia, settanta dei quali segnati da tormentati rapporti con il Vaticano,mai si sarebbero immaginate. Le dichiarazioni di Mosignor Nogavero dimostrano, ci fosse ancora qualche dubbio, che ha più senso dello Stato (italiano) un organismo esterno al nostro Stato , per carità pur sempre formato da prelati italiani, del nostro governo. Questa presa di posizione scatenerà le ire di chi non percepisce il baratro, ben più grave della crisi economica, in cui sta precipitando un Paese in cui le regole sono viste con inspiegabile insofferenza da chi è ai vertici del governo: invece che garantire tutti (questa è la loro funzione) sono considerate lo strumento che impedisce l'affermarsi della volontà di un principe che, quanto ad acume, ha ben poco a che vedere con quello di Macchiavelli. A quando la Cei andrà oltre le forme prendendo posizione su specifici contenuti? E' inspiegabile il silenzio sulla strumentalizzazione a fini politici che hanno fatto del Crocefisso e della religione cattolica i leghisti, dando ad intendere di essere loro,il ministro Zaia in testa , i difensori della cristianità, quando invece, nel loro quotidiano agire politico, ne calpestano i fondamenti. Ma deve continuare a dirlo Sinistra e Libertà, Italia dei Valori? Quando lo dirà la Cei, che ha in questa occasione dimostrato di non aver remore a dissociarsi da chi sta affondando i principi del nostro Stato

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