Fa specie che un partito che rappresenta il 40% degli italiani che votano per
piu di 15 mesi non abbia avuto nemmeno un caso in cui vi fosse la necessità di
riunire il Collegio dei Probiviri, ovvero le nove persone elette a marzo 2009
che hanno il compito di censurare sia i comportamenti degli iscritti che
danneggiano il partito per le loro condotte nella società civile che quelli
che consistono in scorrettezze reciproche fra militanti , sino al punto di poterne
decretare l'espulsione. Sovviene al di là della funzione dell'organo l'etimo
della parola probiviri, ovvero uomini onesti. Ci voleva l'on.le Granata per
ricordare l'esistenza di un complesso di regole deontologiche di cui in
quialsiasi associazione può essere invocata dagli iscritti l'applicazione nei
confronti di altri iscritti. Ebbene prendiamo atto che queste esigenze sono
avvertite da un ristretto e osteggiato nugolo di militanti, provienienti da
esperienze partitiche tradizionali: per la stragrande maggioranza dei
pidiellini si decide tutto a Palazzo Grazioli, alla corte del premier dove,
senza alcun richiamo ai principi, si decidono molto pragamaticamente le sorti
delle persone. Non sappiamo se Granata e soci siano onesti: tuttavia dobbiamo
ammettere, alla luce delle richieste che fanno , che tali appaiono.
Altrettanto non si può dire dei loro contraddittori, per cui nessuno invoca il Collegio deiProbiviri, un organo di cui ignoravano l'esistenza, probabilmente non meno che dei principi che deve applicare
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