domenica 4 luglio 2010
Berlusconi sgombri lo scenario dai problemi inesistenti,usando skype alposto del tel., e risolva quelli che mettono a rischio il futuro del Paese
La realtà affrontata dalla politica è sempre stata per sua natura complessa. Ma un conto è confrontarsi con problemi complessi, un altro è creare ad arte problemi che incrementano la complessità del quadro. Facciamo qualche esempio: qualcuno, oltre all'interessato, sentiva la necessità della nomima dell'ex agente Publitalia Brancher a ministro? la situazione economica richiede o non richiede sacrifici? Il Governo faccia sintesi - ma vera sintesi, non sintesi pro domo sua che riserva l'inefficienza e lo spreco esclusivamente in capo a Roma "latrona" - e proponga una serie di tagli equamente distribuiti, fra centro e periferia , fra nord e sud. Certo ci sono i consensi elettorali da difendere. ma questi anche a costo del permanere degli sprechi? Berlusconi risponda, oppure deve i sondaggi a lui favorevoli che sbandiera alle non risposte? Invece che pensare a rotture, si preoccupi di governare con i consensi che ha , con le forze politiche con cui si è presentato al paese come coalizione per governare. E questo anche a costo di accantonare temmporaneamente o temperare ulteriormente il disegno di legge sulle intercettazioni. Il Paese tollera le leggi che gli consentono di governare in conflitto di interessi: ma è necessario fare una legge per poter parlare di quello che vuole al telefono liberamente? Usi Skype, onorevole Berlusconi, sgombri il campo dai problemi inesistenti che può accantonare e si impegni per la soluzione di quelli VERI,la cui soluzione non può essere procrastinata, pena la sopravvivenza del nostro stesso Paese:ci vogliono provvedimenti seri, motivati ed equilibrati per intervenire con urgenza sulla situazione economico- finanziaria.
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