sabato 22 maggio 2010
Per i giochi olimpici Veneto tradito dalle lobbies legate al Popolo della Libertà. Zaia se ne accorge: al via una politica di lotta ...nel governo
Il presidente Zaia non lotta contro fantomatici avversari per il rispetto di alcuni principi in tema di candidatura veneta ad ospitare i giochi olimpici . E’ evidente che a tradire il Veneto sono state quelle stesse lobbies che si riconoscono a Roma nel governo nazionale e nel Popolo della Libertà.. Certamente, avendo fatto parte del governo Berlusconi, avrà avuto modo di impratichirsi delle logiche perverse che guidano scelte che non hanno nulla a che vedere con la valorizzazione, proprio attraverso lo sport , di bellezze naturali e giacimenti culturali di cui non solo Roma ma l’Italia tutta dovrebbe essere amorevole e un po’ gelosa custode. Proprio con gli amici della sua coalizione dovrebbe prendersela : e la lotta, se, come pare, in difesa dello sport non può che essere politica, va condotta all’interno della stessa coalizione che ci governa nel Veneto come a Roma. Si ripropone lo scenario che per quasi mezzo secolo ha caratterizzato sino agli inizi degli anni ’90 la vita politica italiana. Una lotta senza quartiere tra bande all’interno della coalizione che governa. Solo che la palestra per prepararsi a lottare in politica è l’opposizione: e Zaia nei suoi 42 anni di vita di opposizione non ne ha fatta proprio , in quanto da più di dodici dodici governa. Speriamo bene per il Veneto, con questa versione inedita di Zaia e Lega di lotta nel governo (ci auguriamo solo nazionale) per la difesa dello sport e dei giochi olimpici in Veneto
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