Lettori fissi

sabato 15 maggio 2010

Tagli ad indennità e stipendi pubblici? Solo tenendo conto del reddito complessivo: maggiori , quindi, per chi ha redditi più elevati. Visto che per i benefici è impossibile, almeno in tema di sacrifici ripristiamo l'equità.

Gli ipotizzati tagli alle indennità di quanti rivestono cariche pubbliche e ai dipendenti pubblici non dovrebbero partire dal basso ma essere un'iniziativa condivisa dalla maggioranza delle forze politiche di cui il governo dovrebbe semplicemente recepire la volontà. E comunque dovrebbero essere attuati non seguendo il generico principio della proporzionalità , bensì rigorosamente al contrario, il principio della progressività fissato dalla Costituzione per il prelievo fiscale: quanto maggiore è la somma di tutti redditi di cui un soggetto è percettore, tanto maggiore dovrebbe essere la contrazione subita dell'indennità o dallo stipendio, che l'amministratore o dipendente pubblico riscuote.Visto che per i benefici è impossibile, almeno in tema di sacrifici, ripristiniamo l'equità.

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