martedì 8 giugno 2010
Faccia le dispense delle sue lezioni di diritto in-costituzionale : stato dissoluto e premier impotente circondato dal compianto
Le biografie ci dicono che il premier è laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti.Altro che Di Pietro. Ma è passato quasi mezzo secolo ...che forse lascia il segno « La sovranità nel nostro Paese dovrebbe essere del popolo, che la conferisce al Parlamento, ma oggi non è più del Parlamento. La sovranità è passata a questa corrente della magistratura(democratica) e ai suoi pm, che attraverso la Corte costituzionale abrogano le leggiapprovate dal parlamento » Ecco il marchingegno denunciato da Berlusconi è quello della tela di Penelope: il governo B. costruisce, magistratura e Corte Costituzionale disfano . Ma non potrebbe essere che, invece, il Parlamento disfa e le supreme magistrature rattoppano? Non c'è mai alcun cenno alla Costituzione e ai suoi principi nelle affermazioni di Berlusconi : non valgono forse questi anche per il governo, quando presenta disegni di legge, e parlamento quando legifera?Forse il premier ignora i cardini dello stato liberale:la divisione dei poteri , lo stato di diritto e la previsione novecentesca di una Corte che presidia i contenuti di una Costituzione per evitare che la maggioranza semplice di turno ne cambi i connotati. Ma la perla è «Il presidente del Consiglio non ha nessun potere», i padri( a questo punto patrigni) costituenti «hanno frammentizzato tutto il potere senza riservarne alcuno al Presidente del Consiglio». Non c'è mai stato un periodo dal '46 ad oggi in cui l'esecutivo sia stato così forte: l'unico che non se n'è accorto è Berlusconi.
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